Se sei un amante della montagna e ti trovi a Praia a Mare, hai diverse opzioni interessanti da esplorare nei dintorni:
Parco Nazionale del Pollino: Situato a breve distanza, questo parco offre una vasta gamma di sentieri per escursioni, panorami mozzafiato e una ricca biodiversità. È l’ideale per trekking e immersioni nella natura.
Aieta: Questo borgo montano, a circa 12 km da Praia a Mare, fa parte del Parco Nazionale del Pollino. Nonostante la vicinanza al mare, Aieta mantiene tradizioni culturali ed enogastronomiche tipicamente montane, con un centro storico affascinante e viste panoramiche.
Papasidero: Situato a 210 metri sul livello del mare, questo comune è noto per la sua storia legata al monachesimo basiliano e per la vicinanza al fiume Lao, dove è possibile praticare rafting. La zona offre anche percorsi escursionistici immersi nella natura.
Tortora: È il comune più a nord del litorale tirrenico calabrese, con una parte montana che offre sentieri e panorami suggestivi. La sua posizione tra mare e montagna lo rende un luogo ideale per escursioni naturalistiche.
AietaSantuario della Madonna di Costantinopoli – PapasideroTortora
Queste località combinano la bellezza naturale della montagna con la vicinanza al mare, offrendo un’esperienza variegata per gli appassionati di escursionismo e natura.
Il Parco Nazionale del Pollino è una delle aree protette più grandi e affascinanti d’Italia, situato tra la Calabria e la Basilicata. È una destinazione ideale per chi ama la montagna, la natura incontaminata e le attività all’aperto. Ecco cosa offre di bello il Parco del Pollino:
1. Panorami spettacolari
Montagne maestose: Il parco è dominato dai massicci del Pollino e dell’Orsomarso, con vette che superano i 2.000 metri, come il Monte Pollino e il Serra Dolcedorme, il punto più alto dell’Appennino meridionale.
Vedute mozzafiato: Dai punti panoramici si possono ammirare paesaggi che spaziano dal Mar Tirreno allo Ionio.
Parco Nazionale del Pollino – Verbicaro
2. Natura e biodiversità
Pino loricato: Simbolo del parco, questo albero raro cresce sui versanti rocciosi più alti ed è uno spettacolo unico.
Flora e fauna: Il parco ospita una ricca biodiversità, tra cui lupi, aquile reali, caprioli e molte specie di orchidee selvatiche.
Gole e fiumi: Luoghi come le Gole del Raganello e il fiume Lao offrono scenari suggestivi e opportunità per attività come il rafting.
Il Pino Loricato
3. Attività outdoor
Escursionismo: Ci sono sentieri per tutti i livelli, dai percorsi semplici ai trekking impegnativi verso le vette più alte.
Rafting e canyoning: I fiumi come il Lao e il Raganello sono perfetti per avventure acquatiche.
Scalate e arrampicate: Le pareti rocciose offrono sfide interessanti per gli appassionati di arrampicata.
Mountain bike: Percorsi che si snodano tra boschi e altopiani offrono esperienze emozionanti.
Cascata della Ficara Fiume Argentino
4. Borghi e cultura
Borghi storici: Piccoli paesi come Morano Calabro, Civita, e San Lorenzo Bellizzi sono ricchi di storia, tradizioni e bellezza architettonica.
Comunità arbëreshë: Alcuni borghi, come Civita, conservano le tradizioni e la lingua degli albanesi d’Italia.
Gastronomia: Il parco offre una cucina autentica con prodotti locali come funghi, tartufi, salumi, formaggi e piatti tipici.
Morano Calabro
5. Clima e tranquillità
Freschezza d’estate: Le montagne offrono un rifugio ideale nelle calde giornate estive.
Relax e pace: La natura incontaminata e il silenzio del parco sono perfetti per chi cerca un’esperienza rigenerante.
Il Parco Nazionale del Pollino è un luogo dove la natura, la cultura e l’avventura si incontrano, offrendo esperienze uniche per ogni tipo di visitatore.
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Belvedere di San Nicola Arcella
Situato lungo la vecchia SS.18 è uno dei punti più panoramici da visitare. Si trova sopra il famoso Arcomagno di San Nicola Arcella e da qui potrete ammirare l’intero golfo di Policastro, da San Nicola Arcella fino a Palinuro.
Come arrivarci?
Prendi SS 18 Tirrena Inferiore direzione Scalea, segui Contrada Vannefora fino a SP1, svolta a destra e prendi Contrada Vannefora, continua su SP1.
Arcomagno e Arco di Enea
Per raggiungere l’Arcomagno ci sono due alternative: da Praia si può lasciare la macchina al parcheggio grotta Arcomagno, vicino al lido Paradiso e poi percorrere a piedi il tratto colorato in rosso.
Facendo questo percorso potrete ammirare la spiaggia del Grottino, il lido “I Gabbiani” e lo scoglio dello Scorzone.
Scoglio dello ScorzoneSpiaggia di San Nicola – Scoglio dello Scorzone
L’altro percorso comincia da San Nicola Arcella: si lascia la macchina al parcheggio del ristorante “Il Furano” e si percorre a piedi il sentiero evidenziato in rosso sulla cartina.
Il tragitto è molto suggestivo e potrete ammirare le bellezze del nostro golfo.
Veduta lungo il percorso verso l’Arcomagno da San Nicola Arcella.ArcomagnoArcomagno vista aereaArco di Enea
La spiaggia di Capo d’Arena
La spiaggia di Capo d’Arena (o di Fiuzzi) è una delle spiagge più frequentate dai turisti nel periodo estivo, probabilmente perchè situata di fronte la nostra splendida Isola Dino.
Capo d’Arena
La scogliera di Fiuzzi
Poco distante da Capo d’Arena è situata la Torre di Fiuzzi, che fa parte di una rete di torri d’avvistamento edificate per mettere in sicurezza il territorio. A sud, infatti troviamo la Torre Crawford a San Nicola Arcella e a nord la Torre di Castrocucco situata a Maratea.
La scogliera di FiuzziIsola Dino
Il Santuario della Madonna della Grotta
Alle spalle della cittadina sorge il Santuario della Madonna della Grotta, luogo di culto e di preghiera, la cui storia è avvolta da fascino e mistero.
“Essa narra che… il 14 agosto del 1326 il capitano cristiano di un bastimento con equipaggio turco, fu costretto dalla sua ciurma minacciosa a fare scalo sulla spiaggia di Praja. I musulmani, infatti, ritenevano che la statua tenuta dal capitano nella sua cabina fosse la causa della difficoltà nel proseguire il viaggio. Il bastimento infatti, si era arrestato, sebbene fosse calmo il mare e sereno il cielo. Allora il devoto navigatore pensò di lasciare il santo simulacro a riparo, nella grotta grande del monte Vingiolo, con l’intento di riprenderlo al suo ritorno. Ma quando, dopo un anno, giunse nel grande antro, trovò numerosi fedeli in preghiera davanti alla statua. Gli parve che la Vergine avesse scelto quel singolare luogo per essere venerata e ripartì lasciandola dove l’aveva posta l’anno prima”. [Maria Giuditta Garreffa, Santuario della Madonna della Grotta Praia a Mare, Futura Editrice 2005.]
Scalea – Ajnella
A pochi chilometri dalla nostra cittadina è situata la spiaggia di Ajnella, una delle spiagge simbolo di Scalea, formata da un suggestivo “arcipelago” di scogli spigolosi di color grigio chiaro: tra i tanti ne affiora uno chiamato “Giumenta”, il cui profilo ricorda la criniera di un maestoso cavallo.
Quando vi recate a Scalea consiglio di fare un giro per il centro storico e visitare i ruderi del Castello Normanno.
Ruderi del Castello Normanno
Maratea
A qualche chilometro a nord potrete visitare la bellissima Maratea, facendo un salto sia al porto con i suoi localini molto accoglienti, nonchè nel bellissimo borgo o all’affascinante statua del Cristo redentore.
Il porto di MarateaIl borgo di MarateaIl Cristo di MarateaVista dal Cristo Redentore di Maratea verso la costa tirrenica
Diamante
A soli 30 chilometri da Praia a Mare sorge la ridente cittadina di Diamante, famosa per i suoi murales e per il peperoncino. A Diamante è situata anche la seconda isola della Calabria, l’isola di Cirella. Sulla sua sommità si ergono i ruderi di una fortificazione militare, detta Torre dell’Isola di Cirella costruita nel 1562 per prevenire l’assalto dei pirati turchi all’abitato di Cirella.
Isola di CirellaIsola di CirellaDiamante di notte
Ma oltre le bellezze naturali cosa si può fare quando si viene in vacanza a Praia a Mare?
Piuttosto che raccontarvelo con le parole vi consiglio di guardare questi video: di cose divertenti da fare ce ne sono tante, ad esempio il parapendio, l’arrampicata, il rafting… date un’occhiata!
Praia a Mare è un piccolo paese di circa 6 mila abitanti sito a nord della Calabria che affaccia sul mar Tirreno, confina a sud con San Nicola Arcella (Cs) e a nord con Tortora (Cs).
Nelle acque di Praia a Mare si erge la maestosa Isola Dino, una delle due isole della Calabria, il cui nome si narra derivi da un tempio (aedina) dedicato a Venere, oppure, ipotesi più accreditata, dall’etimo greco dina, ovvero vortice, tempesta.
Alle spalle della cittadina sorge il Santuario della Madonna della Grotta, luogo di culto e di preghiera, la cui storia è avvolta da fascino e mistero.
“Essa narra che… il 14 agosto del 1326 il capitano cristiano di un bastimento con equipaggio turco, fu costretto dalla sua ciurma minacciosa a fare scalo sulla spiaggia di Praja. I musulmani, infatti, ritenevano che la statua tenuta dal capitano nella sua cabina fosse la causa della difficoltà nel proseguire il viaggio. Il bastimento infatti, si era arrestato, sebbene fosse calmo il mare e sereno il cielo. Allora il devoto navigatore pensò di lasciare il santo simulacro a riparo, nella grotta grande del monte Vingiolo, con l’intento di riprenderlo al suo ritorno. Ma quando, dopo un anno, giunse nel grande antro, trovò numerosi fedeli in preghiera davanti alla statua. Gli parve che la Vergine avesse scelto quel singolare luogo per essere venerata e ripartì lasciandola dove l’aveva posta l’anno prima”. [Maria Giuditta Garreffa, Santuario della Madonna della Grotta Praia a Mare, Futura Editrice 2005.]
Il Santuario ebbe un ruolo fondamentale nel passato, in quanto determinò la nascita del centro urbano e delle varie attività commerciali, nonché la costruzione della prima chiesa dedicata al “Sacro Cuore” (1958). Fu meta di pellegrinaggi, lo è tutt’ora, provenienti dai paesi limitrofi, ed è una tappa importante per i turisti che attualmente soggiornano a Praia a Mare. Oggi il Santuario ha carattere diocesano, cioè ha un rettore (rappresentato dalla figura di Don Ernesto Piraino , Parroco nella Chiesa Gesù Cristo Salvatore, loc. Foresta, Praia a Mare) che non coincide più necessariamente con la persona del parroco della parrocchia madre, S. Maria della Grotta. Nonostante ai suoi piedi si muova una cittadina moderna, il Santuario rimane un luogo appartato adatto a chiunque voglia raccogliersi in preghiera e meditazione accolto da questa “piccola Madonnina” (date le dimensioni della moderna effige), che non distoglie mai lo sguardo dai suoi figli. Un appoggio che dona conforto e sollievo.
La Spiaggia di Fiuzzi, detta anche Capo d’arena, è molto suggestiva, data la presenza dell’imponente Isola Dino. Sulla sua scogliera sorge una antica torre saracena, che un tempo era utilizzata per avvistamento, difesa dalle possibili invasioni dal mare.